Su Nintendo Switch, Luigi’s Mansion 3 prende Luigi, gli mette in mano l’aspirapolvere e lo scaraventa in un hotel infestato dove ogni piano è una trappola creativa pronta a fargli perdere la dignità. Mario, Peach e compagnia spariscono subito (classico), e tocca al fratello verde, tremante ma determinato, fare pulizia… di fantasmi.
Il gioco è un concentrato di enigmi intelligenti, esplorazione e umorismo slapstick. Ogni piano dell’hotel ha un tema diverso, idee nuove e puzzle che ti fanno sorridere mentre ti senti comunque un po’ scemo per non averci pensato prima. Il combat system è semplice ma soddisfacente: stordisci, aspiri, sbatti i fantasmi come tappeti polverosi e vai avanti, piano dopo piano.
La vera genialata è Gooigi, il clone gelatinoso di Luigi, che permette di risolvere enigmi impossibili per un essere umano normale (tipo infilarsi in tubi, griglie e posti dove Luigi resterebbe incastrato piangendo). In cooperativa diventa ancora più divertente, tra caos organizzato e risate assicurate.
Su Nintendo Switch il gioco è una gioia per gli occhi: animazioni incredibili, espressioni facciali da cartone animato di lusso e una regia che trasforma ogni stanza in una gag visiva. Luigi’s Mansion 3 non punta sulla paura vera, ma su atmosfera, creatività e divertimento continuo.
In breve: Luigi non vuole essere lì, tu sì. E quando finisce, vorresti altri dieci piani da esplorare.
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