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ISBN: 978-8896540-49-7 | PAG. VII -XII ,107 |2023 | Euro 25,00
Guardare al fenomeno dell’arte contemporanea con la lente del giurista porta immediatamente dinanzi a complessi interrogativi. L’intangibilità del bene protetto è nozione acquisita nella dottrina del diritto d’autore, così come la distinzione tra corpus mysticum e corpus mechanicum: il fatto che un’opera d’arte non si realizzi attraverso la produzione di un bene materiale, pertanto, non rappresenta un’anomalia nell’ambito della disciplina del diritto d’autore, che anzi postula l’immaterialità del bene oggetto di tutela. Tuttavia, in alcune forme espressive – che si possono definire estreme – dell’arte concettuale, il grado di astrazione raggiunto dalla dottrina tradizionale dei beni immateriali potrebbe divenire insufficiente. In tali forme, spesso il corpus mechanicum non esiste affatto o è del tutto svalutato o, comunque, non è il frutto dell’attività dell’artista. Partendo da tali assunti, le autrici si interrogano su come un’opera dell’arte contemporanea possa divenire opera protetta ai sensi del diritto d’autore. Infatti, per l’arte tradizionale la domanda non pone particolari problemi: chi dipinge un quadro produce sempre qualcosa che tutti riconoscono come oggetto di arte figurativa. Viceversa, come fa ad affermarsi – o a negarsi – la natura d’opera d’arte, per esempio, a un oggetto di vita quotidiana (come l’orinatoio di Duchamp)?
Partendo da un’analisi dei sistemi giuridici di civil law, le autrici offrono altresì spunti comparativi con i sistemi di protezione autoriale di common law.
Francesca Di Lazzaro, avvocato del Foro di Roma, si è laureata in Giurisprudenza nel 2017 presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma con il massimo dei voti, presentando una tesi in tema di diritto d’autore comparato. Successivamente, ha conseguito un Master di secondo livello presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma in tema di diritto della concorrenza e dell’innovazione e ha frequentato un corso sulla proprietà intellettuale presso l’Università di Cambridge. Attualmente, sta svolgendo il dottorato di ricerca presso l’Università LUISS Guido Carli, concentrandosi sullo studio del diritto d’autore applicato alla sostenibilità. Oltre alla ricerca, Francesca ha maturato una significativa esperienza professionale in materia di diritto d’autore, marchi, brevetti e nuove tecnologie presso lo Studio legale Gianni & Origoni.
Maria Di Gravio, avvocato del Foro di Roma, si è laureata in Giurisprudenza nel 2017 presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma con il massimo dei voti, presentando una tesi dedicata al tema dell'applicazione delle categorie tradizionali del diritto d’autore alle opere dell’arte contemporanea. Successivamente, ha conseguito un Master di II livello in Management dei Beni e delle Attività Culturali, tenuto congiuntamente dall’Università Ca’ Foscari di Venezia e dalla ESCP Business School di Parigi. Dal 2020 collabora come assistente alla didattica presso l'Università Luiss Guido Carli. La sua passione per l'arte e per la cultura le hanno consentito di affiancare agli studi giuridici diverse esperienze lavorative in ambito culturale. Attualmente, sta collaborando con lo Studio legale Gianni & Origoni, occupandosi in particolare di diritto d’autore, marchi, brevetti e di questioni inerenti al diritto delle nuove tecnologie con particolare riferimento alla blockchain.9Oltre alla professione legale, Maria gestisce, insieme ad altri, una scuola di musica a Roma.
FRANCESCA DI LAZZARO – MARIA DI GRAVIO
Le opere dell’Arte contemporanea. Storia e Diritti della Comunicazione Culturale, 2. Collana diretta da Giorgio Assumma. Edizioni Discendo Agitur, Roma 2023.
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